• AccurioJet 30000 supporta la trasformazione “offset to digital” di Grafica Effe2

    Lo stampatore veneto investe nella piattaforma B2+ di Konica Minolta per affinare un modello produttivo sempre più orientato all’alta qualità per basse e medie tirature

Alcune aziende grafiche attraversano le trasformazioni del mercato adattandosi gradualmente. Altre, invece, le anticipano, seguendo l’istinto. Grafica Effe2 appartiene a questa seconda categoria. Fondata nel 1980, in uno scantinato di Bassano del Grappa (VI), da Paolo Fabris, stampatore presso la storica Editrice Artistica Bassano, l’azienda veneta nasce in pieno boom dell’offset, quando il mestiere dello stampatore era ancora legato a ritmi, competenze e logiche produttive artigianali.

Negli anni Novanta, entra in azienda Riccardo Fabris, figlio del fondatore, che promuove l’espansione del business e l’evoluzione tecnologica. A lui, nei primi anni Duemila, si unisce il fratello Roberto, dopo aver terminato gli studi alla scuola grafica. Da allora, insieme, guidano un’azienda che, pur mantenendo una forte competenza offset, ha scelto di investire con convinzione nel digitale ben prima che diventasse un passo obbligato.

Nel 2019, dopo due precedenti trasferimenti, Grafica Effe2 approda all’attuale sede produttiva di Romano d’Ezzelino (VI): uno stabilimento di oltre 4.000 m² che riflette l’evoluzione di un’azienda cresciuta insieme ai propri clienti, senza mai rinunciare alla ricerca della qualità.

A fine 2025, questo percorso ha portato all’introduzione di Konica Minolta AccurioJet 30000, che oggi rappresenta uno snodo strategico nella progressiva migrazione dei lavori offset verso la stampa digitale. La nuova piattaforma inkjet UV B2+ è poi un abilitatore chiave, che consente all’azienda veneta di affrontare lavorazioni premium, ridurre i tempi di risposta, aumentare la flessibilità.




"Con AccurioJet 30000 controlliamo la prima copia e sappiamo già che il lavoro sarà corretto fino alla fine della tiratura.”

Riccardo Fabris

Co-titolare di Grafica Effe2

Alcune aziende grafiche attraversano le trasformazioni del mercato adattandosi gradualmente. Altre, invece, le anticipano, seguendo l’istinto. Grafica Effe2 appartiene a questa seconda categoria. Fondata nel 1980, in uno scantinato di Bassano del Grappa (VI), da Paolo Fabris, stampatore presso la storica Editrice Artistica Bassano, l’azienda veneta nasce in pieno boom dell’offset, quando il mestiere dello stampatore era ancora legato a ritmi, competenze e logiche produttive artigianali.

Negli anni Novanta, entra in azienda Riccardo Fabris, figlio del fondatore, che promuove l’espansione del business e l’evoluzione tecnologica. A lui, nei primi anni Duemila, si unisce il fratello Roberto, dopo aver terminato gli studi alla scuola grafica. Da allora, insieme, guidano un’azienda che, pur mantenendo una forte competenza offset, ha scelto di investire con convinzione nel digitale ben prima che diventasse un passo obbligato.

Nel 2019, dopo due precedenti trasferimenti, Grafica Effe2 approda all’attuale sede produttiva di Romano d’Ezzelino (VI): uno stabilimento di oltre 4.000 m² che riflette l’evoluzione di un’azienda cresciuta insieme ai propri clienti, senza mai rinunciare alla ricerca della qualità.

A fine 2025, questo percorso ha portato all’introduzione di Konica Minolta AccurioJet 30000, che oggi rappresenta uno snodo strategico nella progressiva migrazione dei lavori offset verso la stampa digitale. La nuova piattaforma inkjet UV B2+ è poi un abilitatore chiave, che consente all’azienda veneta di affrontare lavorazioni premium, ridurre i tempi di risposta, aumentare la flessibilità.

Da stampatore generalista a partner per progetti ambiziosi

Per gran parte della sua storia, Grafica Effe2 adotta un approccio orientato al servizio. A partire dagli anni Duemila, però, il management comprende che la competizione sul prezzo non è sostenibile e sceglie di riposizionarsi su lavorazioni ad alto valore aggiunto, puntando sulla qualità esecutiva, sulla gestione del colore e su un supporto consulenziale.

«Il nostro obiettivo è essere indispensabili per i clienti diretti e le agenzie con cui lavoriamo», racconta Riccardo Fabris, cotitolare di Grafica Effe2. «Non ci limitiamo a stampare i loro file, ma contribuiamo a trovare sempre il miglior equilibrio tra forma, sostanza, presentazione e budget».

Sebbene il modello commerciale sia basato sul passaparola e sulla reputazione costruita nel tempo, l’azienda sta strutturando una rete vendita orientata alla consulenza, capace di affiancare gli uffici grafici nello sviluppo di progetti complessi e sfidanti.

Una parte importante della proposta di valore ruota attorno alla prestampa interna, gestita con un workflow automatizzato che consente di normalizzare e replicare il colore su tutti i dispositivi, analogici e digitali, garantendo coerenza cromatica e ripetibilità totale.

«Nell’orologeria, per esempio, qualità fotografica e capacità di riprodurre colori fuori gamut sono cruciali», prosegue Fabris. «Per far fronte a qualsiasi richiesta, siamo in grado di stampare immagini con spazio colore RGB mantenendo fedeltà cromatica, profondità e dettaglio».

Digitale: da “incidente di percorso” a scelta esistenziale

La relazione tra Grafica Effe2 e la stampa digitale inizia nel 2002, quando l’azienda introduce una Heidelberg Digimaster, seguita poco dopo da una Kodak NexPress. Una scelta originariamente sperimentale, che però apre rapidamente nuove opportunità nel campo della manualistica tecnica.

Grazie al digitale, l’azienda conquista importanti commesse nei settori dell’elettrodomestico, del riscaldamento, della climatizzazione e della componentistica industriale, producendo manuali tecnici, bugiardini e documentazione con dati variabili.

Negli anni successivi, il reparto si evolve con tecnologie sempre più specializzate, tra cui una HP Indigo 7K in formato B2 e due sistemi continuous feed Atexco a base acqua per la stampa monocromatica. Lo scorso anno, infine, arrivano AccurioJet 30000 e il sistema di nobilitazione digitale Konica Minolta AccurioShine.

«Per molti stampatori il digitale è ancora un complemento, o un incidente di percorso», osserva Fabris. «Per noi è diventata una scelta esistenziale. È il digitale che ci ha fatto crescere e che ci ha permesso di costruire un modello produttivo diverso».

Oggi il digitale è centrale non solo per le basse tirature, ma anche per la pre-produzione e la personalizzazione spinta. Grafica Effe2 realizza da anni brochure personalizzate, stampati con nomi differenti e layout completamente dinamici, integrando stampa e gestione del dato all’interno dello stesso workflow.

Con l’inkjet in formato B2+, qualità e ripetibilità accelerano la transizione

Pur disponendo del digitale a toner liquido, e di una macchina offset Komori G37 LED UV da 640x940 mm, negli ultimi anni Grafica Effe2 inizia a percepire i limiti di entrambe le tecnologie.

«In realtà non c’erano lavori che non riuscissimo a fare, ma esistevano diversi fattori costrittivi», spiega Fabris. «Volevamo una tecnologia che ci consentisse di affrontare più applicazioni su formati più ampi, mantenendo qualità, produttività e semplicità gestionale».

Dopo aver analizzato le principali alternative sul mercato, Grafica Effe2 opta per AccurioJet 30000.

«Cercavamo una piattaforma che rappresentasse un salto tecnologico concreto», continua Fabris. «Avevamo già visto la KM-1 in fiera e commissionato alcuni lavori a un altro utente, ma con AccurioJet 30000 Konica Minolta ha fatto un balzo sul fronte della qualità e della stabilità del risultato nel tempo».

A convincere il management, contribuiscono vari fattori: il formato 585x750 mm, la qualità della versione HD, l’eccellente registro, la ripetibilità cromatica e la possibilità di lavorare con gamut ampliato, semplificando la riproduzione di immagini e tinte piatte.

«Se si lavora in un mercato premium, si deve essere impeccabili», evidenzia Fabris. «Con AccurioJet controlliamo la prima copia e sappiamo già che il lavoro sarà corretto fino alla fine della tiratura».

Compatibilità coi supporti e libertà applicativa

Tra gli aspetti che più colpiscono il team di Grafica Effe2 c’è la versatilità della tecnologia inkjet di Konica Minolta. Grazie al sistema di pinning e alla polimerizzazione LED UV, AccurioJet 30000 consente di stampare efficacemente su molteplici supporti non pretrattati: carte naturali e patinate, carte colorate in pasta, supporti sintetici, materiali poliuretanici, pelle sintetica, cuoio riciclato accoppiato. Una flessibilità che si integra perfettamente con la natura dell’azienda, abituata a spaziare tra carte speciali, formati misti, nobilitazioni e post-lavorazioni laser.

Anche la semplicità operativa rappresenta un vantaggio importante. Gli operatori possono infatti alternarsi facilmente sulla macchina e, se necessario, il personale della prestampa è in grado di gestire la produzione.

Quando il digitale supera i paradigmi dell’offset

L’introduzione di AccurioJet sta accelerando un fenomeno già in atto: il progressivo spostamento di volumi dall’offset al digitale. Da novembre ad oggi, la macchina non si è mai fermata e lavora su un turno allungato.

Secondo i Fabris, trasferire in digitale anche lavorazioni considerate “da offset”, incluse le tirature fino a 2.000-3.000 copie, è ormai un fatto naturale. Oltre a offrire costi di stampa competitivi, l’inkjet semplifica notevolmente il workflow.

«Oggi carta e tempo incidono moltissimo sul conto economico», spiega Fabris. «Se si hanno processi estremamente standardizzati, l’offset può ancora essere efficiente. Ma quando si lavora con qualità estrema, basse tirature, carte costose e tempi stretti, il digitale è più semplice e veloce».

A supportare questo approccio contribuiscono anche i software di Konica Minolta, che consentono di analizzare la copertura d’inchiostro e costruire preventivi più accurati.

Grazie a un contratto di assistenza e manutenzione accessibile, e al modello di acquisto a consumo dell’inchiostro, AccurioJet 30000 contribuisce a garantire prevedibilità economica e continuità produttiva, dando vita a un ecosistema produttivo in cui la tecnologia analogica e quella digitale si compenetrano, contribuendo a uno sviluppo virtuoso del business.