A cura di Alessandro Viganò, Product Manager Industrial Printing

La scelta di una stampante per etichette industriali non può basarsi esclusivamente sulla velocità nominale. Volumi produttivi, varietà dei lavori, materiali utilizzati, automazione, controllo qualità, continuità operativa e gestione dei dati hanno un impatto diretto sull’efficienza della produzione e sul costo finale di ogni etichetta. 

Per individuare la soluzione più adatta è quindi necessario partire dalle applicazioni da realizzare e dal modello produttivo dell’azienda. Una macchina destinata a lotti brevi e frequenti avrà requisiti diversi rispetto a un sistema utilizzato per produzioni più lunghe, etichette con dati variabili o applicazioni che richiedono il bianco.

Quali tecnologie sono più adatte alla stampa di etichette industriali?

Le principali tecnologie utilizzate nella produzione di etichette comprendono stampa flessografica, offset, inkjet e stampa digitale a toner secco o liquido. Non esiste una tecnologia migliore in assoluto: la scelta dipende dal contesto produttivo. 

  • volumi medi per commessa
  • frequenza dei cambi di lavoro
  • materiali utilizzati
  • livello di personalizzazione
  • qualità richiesta
  • tempi di consegna
  • necessità di produrre dati variabili
  • operazioni di finitura e nobilitazione.

La stampa digitale è particolarmente indicata quando si devono gestire piccoli e medi lotti, versioni differenti della stessa etichetta, campionature, produzioni on demand e ordini ripetuti. Non richiedendo la preparazione delle lastre, permette inoltre di semplificare l’avviamento e ridurre il materiale utilizzato nelle fasi iniziali del lavoro. 


Quale soluzione Konica Minolta scegliere?

La gamma Konica Minolta comprende sistemi progettati per esigenze produttive differenti. La raccomandazione deve sempre essere verificata sui volumi, sui supporti, sul workflow e sulle applicazioni reali del cliente. 

AccurioLabel 231 per piccoli e medi lotti

AccurioLabel 231 è una stampante digitale CMYK per etichette pensata per la produzione efficiente di piccoli e medi lotti. Raggiunge una velocità massima di 23,4 metri al minuto e una risoluzione di 1.200 × 2.400 dpi. Può essere configurata con IQ-530, che automatizza il controllo della stabilità cromatica, del registro, della calibrazione e della densità. 

Supporta svariati supporti, fra cui: carta patinata, carte naturali e texturizzate, PP, PET, carta termica e specifici materiali per etichette, con larghezze da 250 a 330 mm e tirature fino a 1.600 metri lineari per lavoro nella configurazione con IQ-530. Prevede inoltre tempi di riscaldamento ridotti dopo il cambio bobina, comandi intuitivi e Service Cockpit per il supporto remoto e l’accesso ai manuali digitali. 

  • flessibilità produttiva
  • piccoli e medi lotti
  • qualità ripetibile
  • riduzione delle regolazioni manuali
  • facilità di utilizzo
  • cambio frequente delle commesse.
AccurioLabel 231

AccurioLabel 400 per maggiore produttività e applicazioni con il bianco

AccurioLabel 400 è orientata a produzioni più elevate e raggiunge una velocità massima dichiarata di 39,9 metri al minuto in CMYK. La velocità varia in base al supporto e alla combinazione colore utilizzata. Il sistema dispone di cinque stazioni colore, con bianco opzionale ad alta opacità, e può gestire lavori fino a 3.000 metri lineari. 

Come la “sorella minore”, può stampare su una gamma pressochè infinita di supporti. 

Il sistema integra il controllo in tempo reale della stabilità del colore e del registro, la calibrazione automatica, la regolazione automatica della densità e la creazione dei profili colore. Utilizza inoltre un workflow PDF tramite AccurioPro Flux con Label Impose, che comprende funzionalità per i dati variabili. 

  • volumi più elevati
  • lavori più lunghi
  • etichette con bianco su supporti colorati o trasparenti
  • dati variabili
  • registrazione su supporti prestampati
  • elevata automazione del controllo qualità.
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Come ridurre i tempi di inattività?

Per limitare i fermi produttivi bisogna ridurre regolazioni manuali, errori di preparazione e tempi di cambio lavoro, affiancando alla macchina manutenzione, assistenza e formazione adeguate. 

Sui sistemi AccurioLabel, l’automazione del controllo colore, del registro, della calibrazione e della densità aiuta a mantenere il processo più stabile. AccurioLabel 231 prevede inoltre interventi quotidiani automatizzabili, tempi di riscaldamento ridotti dopo il cambio bobina e supporto remoto tramite Service Cockpit. 

  • piano di manutenzione
  • disponibilità dell’assistenza tecnica
  • tempi di intervento concordati
  • formazione degli operatori
  • disponibilità di ricambi e consumabili
  • compatibilità tra supporti, toner e applicazione finale
  • integrazione con il workflow esistente.


Come limitare gli sprechi di materiale?

Nella stampa digitale lo spreco può essere ridotto intervenendo soprattutto sulla preparazione del lavoro, sull’imposizione e sul controllo della qualità. 

  • Utilizzare profili colore corretti per ogni supporto.
  • Automatizzare calibrazione e controllo del registro.
  • Verificare i file prima dell’invio in produzione.
  • Accorpare lavori compatibili attraverso l’imposizione.
  • Scegliere bobina e larghezza più adatte.
  • Standardizzare le impostazioni per lavori ricorrenti.
  • Monitorare scarti, ristampe e cause degli errori.
  • Testare preventivamente supporti nuovi o particolari.

La documentazione di AccurioLabel 231 collega il workflow digitale all’assenza delle lastre, alla riduzione del materiale impiegato nella preparazione e alla possibilità di automatizzare controlli che altrimenti richiederebbero l’intervento dell’operatore. 


Come gestire etichette con esigenze di tracciabilità elevate?

Nella produzione di etichette, il termine “tracciabilità” può indicare almeno tre esigenze differenti: 

  • tracciabilità del prodotto attraverso codici a barre o QR code
  • personalizzazione seriale dell’etichetta
  • tracciabilità del lavoro all’interno del processo produttivo.

AccurioPro Flux con Label Impose supporta un workflow basato su PDF e funzionalità di Variable Data Printing. Questo consente di predisporre etichette con dati variabili, come testi, immagini, QR code e codici a barre, quando i dati e il processo a monte sono configurati correttamente. 

La macchina da stampa non deve però essere presentata come un sistema completo di tracciabilità industriale. La tracciabilità end-to-end può richiedere l’integrazione con software, database, ERP o MES e procedure di verifica definite dall’azienda. 


Quali funzioni di sicurezza bisogna verificare?

La sicurezza non va attribuita automaticamente a tutta la gamma. Funzioni, compatibilità e configurazioni devono essere validate sul modello, sul controller e sull’architettura IT del cliente. 

 Una stampante per etichette collegata alla rete deve essere considerata parte dell’infrastruttura informatica aziendale. Prima dell’installazione occorre verificare almeno: 

  • gestione delle credenziali amministrative
  • autenticazione degli utenti
  • ruoli e autorizzazioni
  • protocolli di rete utilizzati
  • cifratura delle comunicazioni
  • protezione ed eliminazione dei dati
  • aggiornamenti di firmware e software
  • registrazione degli eventi
  • segmentazione della rete
  • accesso alle interfacce di amministrazione.

Konica Minolta propone AccurioPro Secure per dispositivi di stampa professionale compatibili. Tra le funzioni dichiarate figurano modifica della password amministratore, cifratura del contenuto del disco, sovrascrittura dei dati temporanei ed eliminazione automatica programmata dei materiali presenti sul disco. La compatibilità deve essere verificata sul modello, sul controller e sulla configurazione acquistata. 

Per AccurioLabel 400 è disponibile anche Web Connection, un’utilità di gestione accessibile tramite browser da un computer in rete, utilizzabile per controllare lo stato del dispositivo e modificarne le impostazioni. La documentazione consultata non consente però di attribuire automaticamente specifiche funzioni di autenticazione o controllo degli accessi al modello.


Come configurare la stampa nel rispetto del GDPR?

Il GDPR non certifica una stampante come “conforme” in modo automatico. La conformità riguarda il trattamento nel suo complesso e dipende dai dati utilizzati, dalle finalità, dagli utenti autorizzati, dai tempi di conservazione e dalle misure tecniche e organizzative adottate. 

Se le etichette contengono dati personali o dati particolari, è opportuno: 

  • limitare l’accesso ai soli utenti autorizzati
  • proteggere le credenziali amministrative
  • utilizzare canali cifrati quando supportati
  • stabilire tempi di conservazione per file e code
  • eliminare in modo sicuro i dati non più necessari
  • aggiornare firmware e componenti software
  • documentare ruoli, autorizzazioni e responsabilità
  • verificare i log disponibili
  • inserire il processo nella valutazione dei rischi aziendale.

La configurazione concreta deve essere validata dal responsabile privacy e dal reparto IT. La macchina, da sola, non garantisce la conformità al GDPR. 

Quanto costano toner e materiali di consumo?

Non esiste un costo medio universale attendibile. La metrica corretta è il costo complessivo per metro lineare, metro quadrato o singola etichetta vendibile, calcolato su file, supporti e volumi reali. 

  • copertura colore
  • presenza del bianco
  • supporto utilizzato
  • formato dell’etichetta
  • metri prodotti
  • percentuale di scarto
  • numero di versioni
  • frequenza dei cambi di lavoro
  • manutenzione
  • condizioni commerciali e contrattuali.

Per ottenere un dato attendibile è necessario eseguire una simulazione basata sui file reali, sul materiale scelto e sui volumi previsti.

Dove vedere esempi della qualità di stampa?

Konica Minolta Italia permette di richiedere un kit campione AccurioLabel. Per una valutazione realmente utile è consigliabile richiedere campioni che riproducano: 

  • il proprio supporto
  • i colori più critici
  • testi di piccole dimensioni
  • codici a barre o QR code
  • fondi pieni e sfumature
  • dati variabili
  • bianco su materiale trasparente o colorato
  • eventuali lavorazioni di finitura.

Il test su un’applicazione reale è più significativo di una valutazione basata soltanto su una brochure o su fotografie online. 

Domande frequenti

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