Commento di Olaf Lorenz, Senior General Manager, Digital Transformation Division, Konica Minolta Business Solutions Europe
L’Intelligenza Aritificiale, le smart factory, la sostenibilità, l’Industria 5.0 e, soprattutto, l’esperienza umana, stanno ridisegnando il panorama della stampa a una velocità mai vista in passato. Per la prima volta viene ampiamente riconosciuto che la stampa digitale si è saldamente assestata come principale innovazione in un’economia globale altamente connessa.
La richiesta di flussi di lavoro più efficienti, unita ai rapidi progressi dell’automazione, continua ad accelerare l’adozione della stampa digitale.
Il nuovo anno sarà caratterizzato dalla normativa europea sugli imballaggi, dai cambiamenti in atto a livello globale nel sistema degli approvvigionamenti e dalla crescente richiesta di sostenibilità da parte dei consumatori: la stampa digitale diventerà in molti casi competitiva rispetto ai consolidati processi della stampa analogica. A risentirne sarà soprattutto l’offset.
L’entusiasmante evoluzione in atto nella stampa commerciale e industriale è ad ampio raggio e permetterà ai nostri clienti di realizzare i propri progetti. Quali sono gli altri grandi trend che caratterizzeranno il 2026 e gli anni a venire?
Oltre a quanto previsto lo scorso anno - diffusione dell’IA, Industria 5.0, robotica/cobotica, maggiore automazione e sostenibilità - ecco le principali tendenze che influenzeranno le scelte dei consumatori, dei marchi e dei produttori nei prossimi anni.
Trend numero 1: La marcia inarrestabile della produzione digitale
Il segmento più dinamico e in più rapida crescita nel mercato mondiale della stampa è quello digitale, che sta vivendo una profonda trasformazione. I progressi tecnologici permettono nuovi modelli di business in diversi segmenti produttivi. Le piattaforme obsolete vengono dismesse e si aprono nuove opportunità commerciali per i fornitori di servizi di stampa.
Uno studio effettuato dagli esperti di Smithers[1] conferma la portata di questo cambiamento. La stampa in digitale è ora saldamente assestata nel settore dei libri, del mailing, degli espositori, della sicurezza e delle etichette e si sta diffondendo nel packaging, nel segmento delle riviste e nel segmento commerciale[2].
Secondo Smithers, la stampa digitale ammonterà al 22,5% del valore globale della stampa e del packaging stampato, con un aumento di quasi il 50% dai 167,5 miliardi di dollari del 2025 ai 251,1 miliardi di dollari del 2035. Mentre la tecnologia inkjet registra il maggiore incremento per volume e valore, si prevede che la produzione a base toner cresca con un tasso di crescita annuale (CAGR) dell’1,9% nello stesso periodo, ovvero fino al 2035.
Smithers, The Future of Digital Printing to 2035, pagina 5
Smithers, The Future of Digital Printing to 2035, pagina 6
Trend numero 2: Approccio digitale per sopperire alla carenza di personale
Assumere e tenere in azienda personale qualificato è diventato molto difficile. Di conseguenza, gli investimenti in robotica e automazione sono in aumento, perché permettono di mantenere i livelli produttivi e diventare resilienti nel lungo periodo.
Gli esperti del World Economic Forum[3] prevedono la scomparsa di 2 milioni di posti di lavoro nel settore della stampa e del commercio ad essa correlato nel quinquennio 2025-2030, pari a circa il 20% della forza lavoro. “L’aumento dell’utilizzo del digitale, dell’IA e delle tecnologie di elaborazione delle informazioni, dei robot e dei sistemi autonomi è uno dei principali propulsori di questa tendenza” si legge nel rapporto.
L’automazione è comunque anche propulsore di nuove opportunità. I robot sono sempre più performanti, più autonomi e più integrati nel lavoro di tutti i giorni. Gli stampatori commerciali stanno già semplificando le routine quotidiane - dai biglietti da visita ai coupon - per ottenere maggiore qualità e meno sprechi. Ciò è possibile grazie a strumenti come il sistema Intelligent Quality Optimizer (IQ-601) che rende precise l’automazione, la calibrazione e la consistenza dei colori senza necessità di operatori qualificati.
Trend numero 3: La tecnologia elimina costose ristampe
In ambienti di produzione ad alta velocità, ogni secondo e ogni pagina sono importanti. Per questo motivo sono fondamentali le tecnologie che prevengono errori e inceppamenti carta e che permettono una produzione regolare, con meno interventi umani e minore necessità di eseguire costose ristampe di pagine difettose.
I nostri sensori Intelligent Media rispondono a questa esigenza:
- IM-104 dispone di sei sensori avanzati per il riconoscimento immediato delle caratteristiche della carta, l’eliminazione delle regolazioni manuali e la configurazione delle impostazioni ottimali.
- IM-105 permette una precisione ancora maggiore, con la misurazione del formato carta e l’individuazione delle insidiose differenze di taglio. Anche in questo caso gli interventi degli operatori vengono ridotti al minimo.
Sono innovazioni che aiutano a mantenere la consistenza della produzione, a ridurre i fermi macchina e a proteggere i margini di guadagno.
La stampa e i servizi correlati sono i settori con la più rapida diminuzione dei posti di lavoro[4].
Trend numero 4: L’Intelligenza predittiva è il nuovo standard
Gli imprevisti in fase di stampa possono diventare un ricordo del passato. La manutenzione predittiva (PdM) è in rapida evoluzione e gli algoritmi di autoapprendimento permettono di effettuare gli interventi opportuni per evitare errori e malfunzionamenti.
Come pionieri della manutenzione predittiva, ci aspettiamo che i sistemi futuri possano attivare automaticamente la manutenzione per garantire un funzionamento prevedibile e ininterrotto.
Per maggiori approfondimenti su cosa può rendere ancora più efficiente la manutenzione predittiva, leggere questo blog [5] dei consulenti Sumnerone, che mette anche in evidenza i progressi di Konica Minolta in questo campo.
Trend numero 5: Virtual Service per un ripristino più rapido e più efficiente
Anche con la manutenzione predittiva possono verificarsi problemi imprevisti. L’importanza di mantenere le macchine in funzione ha reso l’assistenza da remoto un elemento fondamentale nei sistemi di produzione moderni.
Il nostro programma Virtual Service Visit (VSV) supporta centinaia di migliaia di dispositivi connessi e si stima che abbia permesso 2,95 milioni di ore di operatività che altrimenti si sarebbero sprecate in fermi macchina. In base alle nostre statistiche, il 28%[6] dei problemi viene risolto senza dover attendere l’intervento di un tecnico nella sede del cliente, con una media di soli otto minuti per una risoluzione da remoto[7].
Le statistiche dimostrano quanto può essere determinante il nostro servizio da remoto[8], e ci sono due esempi di clienti che hanno dovuto risolvere delle criticità nel tardo pomeriggio di venerdì. Entrambi i casi sono stati diagnosticati e risolti da remoto nella stessa giornata, senza fermi macchina e con i clienti completamente soddisfatti.
Trend numero 6: La progettazione dettata dalle normative rivoluziona il packaging
Il 2026 vedrà la piena attuazione del Regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), entrato in vigore nel febbraio del 2025. Si tratta di una pietra miliare che impone a marchi e produttori di etichette, stampatori e società di imballaggio di ripensare il packaging in base ai principi del riciclo e della certificazione dell’origine dei materiali, oltre a mettere in atto sistemi di tracciatura intelligente che rispondano ai requisiti dell’economia circolare. È un importante passo in avanti verso l’obiettivo europeo di rendere riciclabili tutti gli imballaggi, in maniera economicamente sostenibile, entro il 2030.
La conformità prevede adesso una circolarità proattiva che integra riciclabilità, riutilizzo e trasparenza fin dalle prime fasi di progettazione degli imballaggi. La produzione di etichette in digitale avrà un ruolo importante in questo cambiamento perché permette di generare meno scarti, favorisce la tracciabilità e rende efficiente la produzione di piccoli lotti. I produttori che utilizzano materiali certificati, che sono in grado di realizzare prodotti progettati per il riciclo e che offrono sistemi di tracciabilità intelligente, saranno all’avanguardia in questa fase di transizione.
Nonostante il clima di incertezza - dall’instabilità geopolitica al fluttuare della richiesta da parte dei consumatori– le caratteristiche di adattabilità del digitale offrono stabilità ai produttori che cercano agilità ed efficienza.
Le novità normative inducono gli stampatori a rivedere i metodi tradizionali, ad adottare sistemi digitali e a integrare tecnologie di nobilitazione che danno valore aggiunto.
Guardare avanti e ridisegnare il futuro delle etichette
Nel 2026 i produttori di etichette dovranno affrontare un mercato caratterizzato da cambiamenti e nuove opportunità. La stampa digitale, la personalizzazione, i sistemi ERP basati su cloud e l’automazione renderanno indispensabile l’innovazione per rimanere competitivi.
Una cosa è certa, non solo secondo la nostra opinione: il passaggio dall’analogico al digitale continuerà ad espandersi in nicchie di mercato più ricche.
Come sottolinea Smithers[9], nel prossimo decennio ci sarà un significativo aumento della stampa in digitale, che “sarà più vantaggiosa delle alternative analogiche” perché risponde meglio alle richieste dei marchi, dei consumatori e di un mercato che dà valore alla sostenibilità.
La corsa della stampa digitale è inarrestabile. Continuate a seguirci per nuovi aggiornamenti.
[1] Smithers, The Future of Digital Printing to 2035, Executive Summary, pagina 8
[2] Smithers, The Future of Digital Printing to 2035, Executive Summary, pagina 9
[3] World Economic Forum, Future of Employment Report, pagina 19
[4] World Economic Forum, Future of Employment Report, pagina 19
[5] Sumnerone, AI-Driven Predictive Maintenance: How Printing Technology Became Smarter
[6] Statistiche del servizio di assistenza di Konica Minolta, FY 2024
[7] Statistiche di AIRe Link di Konica Minolta, FY 2024
[8] BLI 2023-2024 Pacesetter Award in Remote Service
[9] Smithers, The Future of Digital Printing to 2035, pagina 18