L’AI viene integrata sempre di più nel settore della stampa di oggi. Le organizzazioni leader sono quelle che riflettono su come è strutturato il lavoro.

La presenza dell’intelligenza artificiale (AI) nella nostra vita quotidiana opera sia in modo inconsapevole, attraverso raccomandazioni personalizzate, automazione della smart home e strumenti di comunicazione, sia in modo consapevole, quando cerchiamo attivamente assistenza da sistemi come Claude, Gemini o Siri, cerchiamo indicazioni di viaggio, ricerche di localizzazione o chiediamo un aiuto specifico.

Le nostre interazioni con l’AI stanno progressivamente sfumando il confine tra la consapevolezza e l’inconsapevolezza del ruolo che svolge nelle decisioni che prendiamo o nelle azioni che compiamo. Lo stesso vale sul luogo di lavoro.

L’AI viene sempre più integrata: dalla semplificazione delle attività ripetitive fino all’abilitazione di ruoli completamente nuovi. Sta trasformando il modo in cui il lavoro viene svolto, chi lo svolge e quali competenze sono richieste. Infatti, la ricerca del World Economic Forum suggerisce che il 39% delle competenze chiave dei lavoratori cambierà entro il 2030.

Terreno in evoluzione

I recenti risultati di McKinsey confermano quanto rapidamente il terreno stia cambiando. Nel 2017, solo il 20% delle organizzazioni dichiarava di utilizzare l’AI in almeno una funzione aziendale. Nel 2024, questa percentuale era pari al 78%.

Eppure, nonostante l’entusiasmo, la maggior parte delle organizzazioni sta ancora cercando il proprio equilibrio: il 62% sta sperimentando o testando agenti AI, mentre il 50% intende utilizzare l’AI per trasformare radicalmente il proprio business. Alcune stanno già vedendo i benefici: il 64% afferma che l’AI sta già abilitando l’innovazione e l’80% punta attualmente a ottenere guadagni di efficienza.

Per molti, la conversazione si è concentrata sull’impatto dell’AI sui posti di lavoro. La realtà più immediata e probabile sarà una rivalutazione. Quando l’AI aumenta la produttività, le organizzazioni possono considerare ruoli più efficaci per i membri dei team. Il tipo di ruolo sarà probabilmente più determinante del livello di competenza richiesto.

Un’analisi occupazionale dettagliata dell’economia statunitense ha assegnato ai lavori un punteggio da 0 a 10 in base a quanto l’AI potrebbe rimodellarli attraverso automazione diretta e guadagni indiretti di produttività. Ha rilevato che i ruoli che interagiscono principalmente con informazioni come testo, codice, immagini e dati sono molto più esposti rispetto ai ruoli radicati nella realtà fisica, come attività manuali e servizi in presenza. Software developer e analyst ottengono punteggi di 8–9, mentre costruttore di tetti e lavoratori edili sono stati valutati 0–1. Non si tratta di lavori “altamente qualificati” o “poco qualificati”. Si tratta di capire se il lavoro può essere digitalizzato.

Un caso concreto: il settore della stampa

Pochi settori illustrano questa dualità meglio della stampa. Combina workflow digitali e produzione fisica. I primi dovrebbero registrare un’elevata esposizione all’AI.

I fornitori di servizi di stampa utilizzano l’AI per automatizzare la pianificazione, gestire il carico di lavoro, ottimizzare la produzione, pianificare la manutenzione predittiva e abilitare la produzione notturna “lights-out”. L’AI gestisce il coordinamento operativo ripetitivo, mentre gli operatori si spostano verso la supervisione di sistemi automatizzati, la gestione delle eccezioni e il miglioramento della produttività in ambienti di produzione connessi.

Sempre più spesso l’AI automatizza attività di prestampa come correzione preflight, ottimizzazione del colore, regolazioni del layout e composizione dei dati variabili, mentre sistemi di ispezione intelligenti rilevano i difetti in linea e riducono le rilavorazioni. Sistemi automatizzati di gestione del colore e controllo qualità, come l’IQ-601 Intelligent Quality Care di Konica Minolta, aiutano a mantenere la coerenza del brand, ridurre gli sprechi e supportare tempi di consegna più rapidi.

L’AI abilita applicazioni di stampa altamente personalizzate e data-driven attraverso la stampa a dati variabili, l’esecuzione automatizzata delle campagne e la generazione dinamica dei contenuti. I sistemi di stampa programmatica collegano sempre più dati di marketing, procurement automatizzato, ordini basati su API e workflow di produzione in tempo reale, supportando strategie di customer engagement omnicanale, integrate e misurabili.

Anche le interazioni con i clienti, come preventivazione e ordini via e-mail, sono candidate ideali per l’automazione tramite AI, chatbot e sistemi di pricing intelligenti.

Gli ambienti di produzione si stanno evolvendo in smart factory altamente flessibili, dove piattaforme cloud, dispositivi IoT, sistemi di workflow automation e integrazioni JDF/JMF collegano prestampa, stampa, finishing e fulfillment in un unico workflow orchestrato. La pianificazione e schedulazione della produzione sono sempre più guidate da algoritmi che ottimizzano throughput, batching e tempistiche, ma la supervisione umana rimane essenziale. Dashboard e analytics in tempo reale offrono visibilità sulle performance di produzione, sui colli di bottiglia e sullo stato delle macchine lungo l’intera operazione.

AccurioPro Flux e AccurioPro Dashboard di Konica Minolta aiutano a organizzare, automatizzare e ottimizzare l’intero workflow di stampa, oltre a raccogliere in modo sicuro dati accurati e aggregati, analizzandoli.

Robotica, movimentazione autonoma dei materiali, workflow assistiti dall’AI e sistemi di produzione connessi al cloud vengono implementati per migliorare l’efficienza, ridurre il lavoro ripetitivo, supportare team di produzione più snelli e consentire ai dipendenti di concentrarsi su attività a maggior valore.

All’estremità a bassa esposizione della scala si trova la produzione fisica, con operatori di stampa, team di finishing e specialisti di legatoria che continuano a fare affidamento su competenze pratiche. Le macchine richiedono ancora configurazione, calibrazione e problem solving in tempo reale.

In Konica Minolta, l’utilizzo di tecnologie guidate dall’AI aiuta ad automatizzare workflow complessi, ridurre gli errori e ottimizzare i processi di produzione. Invece di sostituire i dipendenti, queste innovazioni consentono ai professionisti della produzione di stampa di concentrarsi su controllo qualità, relazioni con i clienti e servizi creativi. Di conseguenza, i lavoratori possono contribuire in modo più strategico ai risultati di business, aggiungendo valore oltre i ruoli operativi tradizionali.

AI: una sfida di progettazione del lavoro

L’AI è fondamentalmente una sfida di progettazione del lavoro. Le organizzazioni che guideranno il cambiamento non saranno quelle che semplicemente adottano strumenti AI, ma quelle che ripensano come è strutturato il lavoro, dove il giudizio umano aggiunge più valore e come team, workflow e competenze evolvono attorno ad ambienti sempre più automatizzati.

Il quadro emergente non è quello di un futuro in cui gli esseri umani scompaiono, ma di uno in cui coordinamento di routine, gestione ripetitiva della produzione e decision-making manuale diventano sempre più automatizzati, mentre l’esperienza umana si sposta verso supervisione, creatività, ottimizzazione, valore per il cliente e resilienza operativa.

La tendenza più chiara è la separazione del lavoro tra attività gestite al meglio da AI e automazione, come schedulazione, workflow, manutenzione predittiva, rilevamento degli errori, finishing automatizzato e procurement guidato dall’AI, e attività in cui giudizio umano, esperienza e relazioni restano essenziali.

A livello produttivo, il ruolo degli operatori sta già evolvendo dall’esecuzione manuale delle macchine alla supervisione della produzione e alla gestione delle eccezioni, dove coordinano i sistemi invece di eseguire personalmente ogni fase produttiva.

L’esperienza umana resta inoltre critica in aree come interpretazione del brand, lavori con requisiti colore critici, design della nobilitazione, consulenza al cliente, problem solving creativo e decisioni sulla fattibilità produttiva.

Quando l’enfasi della differenziazione nella stampa si sposta dalla produzione commodity verso applicazioni a valore aggiunto come personalizzazione, stampa specialty, packaging premium, nobilitazioni, campagne mirate ed esperienze di marketing integrate, sono proprio queste le aree in cui creatività umana ed esperienza consulenziale diventano più preziose.

I ruoli a contatto con il cliente possono evolvere, e vendite e account management nella stampa possono spostarsi dall’amministrazione transazionale verso un lavoro di consulenza strategica, aiutando i brand a utilizzare efficacemente la personalizzazione, integrare la stampa nel marketing omnicanale, progettare applicazioni a maggior valore e migliorare sostenibilità e performance della supply chain.

Ci sarà inoltre una crescente necessità di competenze operative ibride, man mano che gli ambienti di produzione di stampa diventano sempre più connessi. I team di produzione avranno bisogno di capacità più solide in software di workflow, analytics, supervisione dell’automazione, integrazione dei sistemi, coordinamento della robotica e ambienti di produzione basati su cloud.

AI e robotica ridurranno il lavoro ripetitivo, eviteranno straordinari eccessivi, miglioreranno l’usabilità e creeranno ruoli più gratificanti per i dipendenti.

In definitiva, il futuro ambiente produttivo sarà altamente automatizzato, supportato da team più piccoli, più qualificati e più capaci dal punto di vista digitale, dove il vantaggio competitivo deriva dalla combinazione tra efficienza e workflow guidati dall’AI e punti di forza umani come creatività, giudizio operativo, adattabilità, comprensione del cliente e pensiero strategico.

Ora è il momento per le aziende di stampa di valutare dove l’AI può generare il maggiore valore operativo e per il cliente, e individuare opportunità per eliminare processi manuali ripetitivi. Per esplorare queste opportunità e altro ancora, contatta Konica Minolta.

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